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Chiude il primo gruppo appartamento della Campania

By on 20 giugno 2012

(Comunicato stampa)

Con la presente, la federazione SAM, in nome e per conto dei propri federati, intende denunciare le strategie adottate dal Comune di Napoli nelle politiche sociali e il gravissimo stato d’insolvenza verso le strutture residenziali per minori, che si connotano come servizi indispensabili.

Ecco un’altra storica struttura che chiude a causa dei mancati pagamenti del comune di Napoli: 30 mesi d’insoluto e una politica fallimentare hanno generato un processo irreversibile che sprofonda le politiche sociali napoletane all’era del giurassico!

Anni per costruire… attimi per distruggere! Così un’altra storica struttura chiude i battenti. L’associazione Itaca ente gestore del gruppo appartamento Volere Volare, il primo entrato in funzione in Campania, ha annunciato ieri la chiusura per il 20.06.2012 a causa dei crediti vantati e non pagati dal Comune di Napoli. A nulla sono serviti i continui solleciti, non ultima la richiesta rivolta dall’Associazione Itaca direttamente al Sindaco, che preavvisava dell’inevitabile chiusura delle strutture. Anni di storia e di successi per tanti ragazzi da accompagnare verso l’autonomia, (questo era il ruolo del gruppo appartamento) spazzati via nel silenzio e nell’indifferenza di questa Amministrazione. Il 99% di risultato positivo probabilmente era troppo anche per il Comune, l’eccellenza evidentemente non interessa, così come non interessano enti, strutture e operatori del sociale che fanno del diritto, della qualità, della professionalità e della solidarietà i principi su cui basare il loro operato. Interessa soltanto risparmiare, tagliando indiscriminatamente le migliori risorse del nostro settore, a discapito dei bambini/e e dei ragazzi/e che tuteliamo, in nome di un efficientismo taroccato, mentre altrove continuano gli sprechi. Mai in tanti anni abbiamo assistito a tale sfacelo. Anni di lavoro e di concertazione con l’Amministrazione locale avevano anzi condotto questo settore – seppure tra le mille difficoltà economiche – a un livello di qualità alto. Ma oggi la concertazione, le carte dei servizi, gli accreditamenti, tutto viene gettato in mare! E noi ammainiamo le vele…

Poco importa se questi bambini/e e ragazzi/e sono affidati a strutture inadeguate che non li tutelano.

Intanto si continuano a praticare tagli al settore, soltanto il nostro, frutto di una politica di basso profilo, che non investe più sul futuro della città. Ma è possibile che la pubblica amministrazione debba essere gestita come se fosse cosa propria?

Promesse, promesse e ancora promesse mai mantenute. Sembra che al nostro primo cittadino nulla importi di quello che succede. Grazie sindaco da parte dell’associazione Itaca, dei lavoratori licenziati e dei ragazzi che perdono un’opportunità.

Portavoce

Anna Schettini