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Da Palermo a Napoli a Salvatore Borsellino la cittadinanza partenopea

By on 15 luglio 2012

(Servizio: Andrea Messina – Riprese e Montaggio: Marcello Santojanni)

Un filo rosso lega Napoli a Palermo: quello dell’agenda rossa appartenuta al giudice Paolo Borsellino, sparita “misteriosamente” nell’attentato del 1992. Sono trascorsi 20 anni, contrassegnati da un susseguirsi di menzogne, false verità, depistaggi. Oggi, quell’agenda rappresenta il simbolo della lotta, della ricerca di verità e giustizia. Una giustizia che tarda ad arrivare.

Per Salvatore (fratello minore di Paolo), la presenza a Napoli non è solo simbolica, ha un sapore diverso. Lo scorso 25 Maggio ha tenuto in questa città una conferenza sulla legalità, organizzata dal Movimento Agende Rosse Campane (che noi abbiamo seguito come Media partner, offrendo la diretta streaming), a cui presero parte anche altri magistrati e il sindaco de Magistris. In quell’occasione, il sindaco ha dichiarato alla stampa, e al pubblico presente in sala, di aver dato mandato al suo ufficio di avviare la pratica per conferirgli la cittadinanza onoraria.

Quella promessa è stata onorata ieri, venerdì 13 luglio. Nella sala Giunta del Comune di Napoli, il “Popolo delle agende rosse”, quel popolo che Salvatore ha radunato negli spostamenti da Nord a Sud, ha una casa in più ed è la nostra città. Oggi, Salvatore non è più solo. Ha al suo fianco quelle donne e quegli uomini che, silenziosamente, combattono contro l’allargamento dell’ordine criminale.

A Salvatore facciamo i più sinceri auguri e un caldo benvenuto tra i migliori elementi di questa città.

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