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Il Pride è di tutti!

By on giugno 30, 2012

(Articolo: Daniela Giordano – Riprese video: volontari Pride 2012 – Montaggio video: Carlo Maria Alfarano)

“Il Pride è di tutti”. È la frase ripetuta a gran voce, negli ultimi giorni, dal gruppo di giovani volontari del Napoli Pride 2012 che ha girato, in lungo e in largo, le varie zone della città per sponsorizzare e sensibilizzare le persone alla manifestazione di oggi, sabato 30 giugno, partenza ore 16.30 da Piazza Cavour. Hanno percorso le strade principali della città, distribuendo migliaia di volantini e, in qualche occasione, portandosi dietro anche il manifesto formato gigante. Il tutto per far presente alla gente che il Pride di oggi non sarà (né deve essere) il solito evento di puro sciovinismo e dell’ostentazione omosessuale a tutti i costi, ma l’occasione per ricordare che i diritti sono uguali per tutti e che quei diritti, così come li leggiamo sulla carta, tali devono essere nella realtà. Il diritto di Amare, Volare, Sposare e non provare vergogna.

Il video realizzato dai volontari, mostra la passeggiata fatta a Soccavo. Un quartiere difficile e poco sensibile all’argomento, ma simbolicamente importante perché sede dell’anagrafe, l’ufficio in cui è depositato il Registro delle Unioni Civili, recentemente approvato dalla giunta comunale.

Non sono mancate certo le discussioni con i passanti. Chi ha gridato: “Vergogna!” e chi si è limitato semplicemente a un: “Lasciateci in pace, come noi facciamo con voi” e chi ancora ha paventato discorsi evoluzionistici di estinzione della specie, se diventassimo tutti gay. Come se si parlasse di un virus da debellare..

Sensibilizzare è stato, dunque, questo: informare le persone che l’omosessualità non è una malattia, né una forma di perversione sessuale. L’omosessualità è una condizione, una caratteristica di sé, un modo d’essere. Tutto sommato, ininfluente aggiungerei. L’omosessuale respira, mangia, dorme, ama, ha una coscienza così come un egoismo, è riservato come indiscreto, ha una cerchia di affetti, delle amicizie, una famiglia. Beve ed esce la sera, va al cinema e al ristorante, lavora, studia, gioca a carte come ai videogame, chatta su internet, legge il giornale così come s’informa sul web. È armato di coraggio, così come impaurito in tante occasioni, forse qualcuna in più. E ci sono i pervertiti sì, così come i pedofili e le persone cattive. Ma non esiste una corsia preferenziale tra le due condizioni. È la società ad essere formata da persone diverse, da buoni e cattivi. Ed essere etero o gay non vuol dire essere più facilmente l’uno o l’altro. È essere un individuo, con un proprio bagaglio etico, l’ennesimo tra i circa sette miliardi del globo. Questa è la ragione che porta a organizzare ogni anno l’evento. Ricordare al genere umano che una certa categoria non gode ancora di tutti i diritti inalienabili dell’uomo, subisce soprusi e discriminazioni. Per questo “Il Pride è di tutti”. Perché noialtri, etero, neri, slavi, meridionali e settentrionali, isolani e della terraferma, donne e uomini, giovani e anziani, tutti (!) dobbiamo accettare il fatto che la società è eterogenea e bella per questo. E che una società democratica ha il sacrosanto dovere di riconoscere gli stessi diritti a tutti, indistintamente.

NapoliUrbanBlog salirà su uno dei carri della manifestazione e con i mezzi a disposizione tenterà di mandare sul web la diretta streaming dell’evento. NapoliUrbanBlog appoggerà la manifestazione perché da sempre, da quando è nata, è al fianco dei diritti delle persone. “Diamo voce alla nostra città e non solo…”, questo è il nostro motto e questo è il legame a doppio filo con il Pride. Restate sintonizzati e commentate, così da capirne il riscontro. Stay tuned! ;)

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