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Omaggio alla Madonna del Carmine: tra Fede e Folklore

By on 19 luglio 2012

(Articolo: Andrea Messina – Servizio: Andrea Messina e Daniela Giordano – Video: Marcello Santojanni e Carlo Maria Alfarano – Foto: Daniela Giordano)

Piazza Mercato ha ospitato, nelle giornate di venerdì 13 e sabato 14 luglio, la “Notte della Tammorra”, evento apripista per le celebrazioni di un’icona religiosa amata dai napoletani: la “Madonna del Carmine” o, come molti la chiamano, la “Mamma Bruna” che da sempre, come tutte le madri, protegge i suoi figli dall’alto dell’altare in cui è posizionata.

Fede e devozione, dunque, si sono sposate con la musica e la danza del popolo. A suon di tammorre e castagnette (gli strumenti tipici per scandire il ritmo della danza) si è dato vita allo spettacolo che da sempre accompagna il popolo napoletano. La Tammorra è una danza aggressiva, che travolge e coinvolge chiunque si trovi nel suo raggio d’azione. E proprio questa “danza” – anche se è riduttivo il termine – oggi più che mai ritrova il suo spirito, la sua natura. Non esiste, infatti, luogo o angolo di Napoli e dintorni in cui non venga ballata. Per alcuni si tratta di mero folklore, ma per chi conosce la storia, sa che non è così e che è molto più di una semplice danza popolare.

Passate le due serate di balli e canti, i napoletani hanno poi deposto le “armi” per dare spazio alla preghiera, alla ricerca della strada perduta, alla devozione, alla fede. Nella serata di domenica 15 luglio, il popolo si è fermato, per puntare gli occhi su in cielo e assistere alla meraviglia dell’Incendio del Campanile. Per alcuni poteva essere un semplice spettacolo pirotecnico, ma per la maggior parte qualcosa di più, che viene da lontano, dal profondo dell’anima. Una preghiera unica e vera, così come lo sono i devoti napoletani, che pregano e chiedono scusa alla loro mamma celeste se non sempre si sono comportati come dei bravi figli.

Chiedono che siano protetti, coccolati, amati come sempre ha fatto per secoli. Il loro omaggio è illuminare il campanile a festa con colori sfavillanti e magici. “Napoli devota alla Mamma Bruna”. Con questo messaggio, la città continua quel legame ancestrale e misterioso tra terra e cielo.

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