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Il nuovo Maradona, il progetto rivoluziona lo stadio: tre novità fanno felice De Laurentiis

Restyling stadio Maradona
Le tre novità dello stadio Maradona - Napoliurbanblog.it

Si attende il via libera definitivo per il restyling dello stadio Maradona: i punti del progetto che convince anche De Laurentiis

Il restyling dello Stadio Maradona di Napoli sta finalmente prendendo forma, e le tre principali novità del progetto non riguardano solo un semplice aggiornamento estetico, ma una vera e propria trasformazione dell’impianto. Questi cambiamenti sono pensati per rispondere alle esigenze moderne del calcio e per offrire ai tifosi un’esperienza più coinvolgente. Il nuovo stadio potrebbe rappresentare un salto di qualità per la città e per il Napoli, non solo a livello calcistico, ma anche economico e turistico.

Il ritorno del terzo anello e altre grandi novità

Il primo grande cambiamento riguarda la riapertura del terzo anello. Dopo anni di chiusura, finalmente la parte superiore dello stadio tornerà a essere utilizzata, aumentando la capienza dell’impianto e permettendo così di ospitare più tifosi. L’idea è quella di raggiungere i 70.000 posti, un passo significativo non solo per adeguarsi agli standard internazionali, ma anche per avere il sì agli Europei 2032. La sfida, però, non è solo aumentare il numero di posti. Riaprire il terzo anello implica un rifacimento complesso, con nuovi accessi, strutture di supporto e un piano logistico da rivedere interamente.

Un altro intervento che farà parlare è la rimozione della pista di atletica. Lo stadio, così com’è, mantiene una distanza significativa tra gli spalti e il terreno di gioco, a causa proprio della pista che lo circonda. La sua rimozione permetterà di avvicinare i tifosi al campo, rendendo l’atmosfera più calda e intima, come quella dei grandi stadi europei. Con questa modifica, il Maradona si adeguerà agli standard internazionali, in cui la vicinanza tra pubblico e giocatori è un elemento fondamentale per l’esperienza sportiva. Non mancano, però, le polemiche: la pista, infatti, non era solo un simbolo del passato del Maradona, ma veniva utilizzata anche per altre attività sportive, e la sua eliminazione susciterà qualche malcontento tra chi sosteneva la necessità di preservare quegli spazi per l’atletica e la necessità di costruire nelle vicinanze impianti idonei.

Il terzo aspetto del progetto riguarda la riorganizzazione degli spazi attorno allo stadio, che include un potenziamento dei parcheggi. Il Maradona, fino ad oggi, ha sofferto di una carenza di aree di sosta, un problema che spesso rende difficile l’accesso al match per i tifosi. Con la creazione di nuovi parcheggi sotterranei e l’ottimizzazione di quelli già esistenti, la viabilità nei giorni di partita diventerà meno problematica. Inoltre, è previsto un ampliamento delle strutture commerciali e dei servizi per il pubblico, come bar, ristoranti e aree di intrattenimento, che renderanno lo stadio un luogo non solo per il calcio, ma anche per eventi di altro genere, aumentando così la sua fruibilità durante tutto l’anno.

Il futuro del Maradona si gioca su questi interventi, e la sfida sarà capire se il progetto riuscirà a mantenere il cuore pulsante di Napoli senza perdere l’identità che ha fatto del San Paolo uno degli stadi più amati d’Italia.

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